Si è svolto recentemente, presso la Sala “Sandro Tito” de “Il Quotidiano del Sud”, il Caminetto del Rotary Club Cosenza Sette Colli dal titolo “Etica, economia e sviluppo sostenibile nella società globalizzata”, tenuto dal Prof. Franco Rubino, ordinario di Economia aziendale e Direttore del Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche dell’Università della Calabria. L’incontro ha suggellato la visita degli amici e delle amiche del Rotary Club Roque Pérez, al quale il Club è legato da un gemellaggio.
La delegazione argentina è stata ricevuta da alcuni componenti della Governance del Club, dapprima a Paola, dove ha visitato il Santuario di San Francesco, e successivamente a Cosenza e a San Fili, luogo quest’ultimo in cui l’arte culinaria della tradizione calabrese ha offerto l’occasione per condividere il sapore dei ricordi e per porre basi utili alla pianificazione di nuove attività. Aprire le porte del Club e condividere luoghi tanto cari ai calabresi ha avuto simbolicamente il senso di riconoscere nell’Altro un compagno di servizio.
Alla serata, aperta come da tradizione con la lettura della prova delle quattro domande, ha presenziato Casimiro Giannuzzi, Assistente del Governatore per l’anno rotariano 2026-2027 e già Facilitatore del Club. Il Presidente Giovanni Misasi ha rivolto l’attenzione ad alcune disposizioni del Piano nazionale di ripristino della natura dedicate al verde urbano e alla città sostenibile. Luigi Caputo, Presidente della Commissione Progetti, ha introdotto il docente evocando il discorso di Robert Kennedy sui limiti del Prodotto Interno Lordo e il monito della Populorum progressio di Paolo VI, secondo cui lo sviluppo autentico è volto alla promozione di ogni essere umano.
Il Prof. Rubino ha alternato il rigore dell’analisi economica alla forza evocativa della poesia, traendo dai versi di Leopardi lo spunto per affrontare il tema delle connessioni globali: in un mondo dominato dalle interdipendenze, rese evidenti dalla crisi del 2008 e dalla pandemia, gli scambi internazionali generano benessere. Contestualmente, la delocalizzazione produttiva ha reso l’Italia dipendente dall’estero in materia di energia e di componenti strategiche.
La caratura etica dell’intervento è stata avvertita quando il docente ha prospettato il superamento dell’homo oeconomicus: «L’economia non è soltanto la scienza del denaro, è soprattutto la scienza della persona e delle relazioni». E ancora: «Il mercato ignora il bisogno: chi non ha soldi resta ai margini della società». Attraverso un richiamo a Rawls, Tolstoj, Einstein e Michele Ferrero, il relatore ha offerto chiavi di lettura sul dibattito relativo all’economia civile, che individua nella responsabilità sociale d’impresa e nelle virtù civiche elementi essenziali di uno sviluppo sostenibile.
Il piano argomentativo si è poi spostato sulla Calabria, il cui principale freno allo sviluppo risiederebbe, a parere di Rubino, nella scarsa attitudine a cooperare. Un monito finale è stato rivolto alle nuove generazioni, chiamate a coltivare il senso critico anche di fronte all’Intelligenza Artificiale.
Nel corso del dibattito, Raffaele Zinno, Facilitatore dell’Apprendimento del Club, ha posto il tema della trasmissione dei valori ai giovani, mentre il Presidente Misasi ha riaffermato la responsabilità dei rotariani di farsi interlocutori della politica, in modo trasversale e senza colori di parte, al fine di favorire la divulgazione di alcuni temi e l’implementazione di diversi progetti orientati al bene comune.
L’incontro si è concluso con l’intervento di Casimiro Giannuzzi, che ha ringraziato il docente per aver offerto quella che ha definito «una lezione di vita». «Per noi l’etica è la bussola che ci guida, e la nostra bussola ha due aghi: etica e legalità», ha asserito ricordando che «l’economia non è un fine, è un mezzo per la dignità dell’Uomo».
Con questa iniziativa il Rotary Club Cosenza Sette Colli conferma la propria volontà di costruire ponti di amicizia che oltrepassino i confini, senza dimenticare di consolidare il legame con l’Università della Calabria e con l’universo delle professioni.