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COSENZA, COMUNQUE STUPORE
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Sabato 07 maggio 2016, un altro campionato che per il Cosenza viene archiviato negli annali della storia rossoblù. Potrebbe definirsi un campionato da darci anche un nome di battesimo : “Giano”, sì proprio Giano. Non c’è nome più appropriato per la doppia faccia dimostrata dalla squadra e dal suo allenatore. Da un lato una faccia quasi splendente di una luce radiosa e solare e dall’ altro lato una faccia quasi scura come la Luna Nuova. Partite giocate con grinta che hanno fatto conquistare i punti del quinto posto in classifica ormai matematicamente acquisito e partite giocate brancolando al buio che ci hanno fatto perdere quel punti per poterci classificare nei primi tre posti e se fossimo arrivati secondi o terzi ci avremmo potuto giocare la lotteria dei play off per la quarta squadra da promuovere in Serie B. Inoltre non dimendichiamo che per l’ intero campionato la squadra ha sempre giocato in dieci uomini visto il quasi fallimento di Arrighini e la testardaggine di Roselli a non volerlo, semmai , metterlo in panchina. Di questa situazione i due principali responsabili sono il Presidente Guarascio che a gennaio non ha voluto aprire i cordoni della borsa per rinforzare l’ ossatura della squadra e Roselli che in diverse partite ha adottato una tattica troppo difensivistica che alla fine ha portato a sconfitte o a pareggi mentre la squadra vinceva. In ogni caso anche il giudizio su Roselli è bifronte, perché se da un lato in diverse partite ha adottato tattiche fallimentari in altre è da elogiare per le vittorie ottenute e comunque ha sempre il merito di aver risollevato la squadra ed averla fatta risalire a galla dalle profondità del pozzo in cui l’ aveva fatta cadere Cappellacci. Quindi credo che complessivamente da quando Roselli è arrivato a Cosenza un OTTO lo merita perché ha dato fiducia e verve a giocatori che sotto la guida di Cappellacci erano ormai finiti. D’ altronde, come già scritto, sono profondamente convinto che i play off la Società non ha voluto raggiungerli di proposito per rispettare quando si era prefissata ad inizio campionato e cioè migliorare la posizione rispetto al campionato scorso e puntare alla B il prossimo . Chi vivrà vedrà . Sabato è anche una partita non tanto impegnativa e pare, come giusto e come fanno anche altri allenatori, che Roselli voglia far giocare quei giocatori che nel corso del campionato hanno giocato poco o nulla e lanciare qualche promettente ragazzo della Beretti che ci potrebbe essere utile per il prossimo campionato. Speriamo solo, come scritto dalla stampa , che da lunedì 9 maggio Guarascio cominci a lavorare per il prossimo torneo di Serie C senza tentennamenti e senza tempi biblici nelle decisioni a cominciare subito dalla conferma di Meluso e di Roselli , anche se quest’ ultimo ha due anni di contratto, ma si sa anche che ogni allenatore vuole delle certezze sia sui programmi e intendimenti della Società sia sul proprio futuro. Il Lupo di Senigallia Foto Pescatore/Tucci
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