COSENZA1SPECIAL.it

 

DA TORTORA L'APPELLO GOLETTA VERDE:ORA BASTA RITARDI
07/07/2016
|
Attualità
 

29/08/2026
E’ arrivata anche in Calabria la campagna di sicurezza ...

29/08/2026
Targhe veicolari e un’officina meccanica abusiva Denunciato il ...

29/08/2026
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di trovarsi al centro per ...

28/08/2026
Un brusco risveglio per la comunità di Cassano ...

28/08/2026
«A Cirò Marina la scelta di decidere insieme, con un ...

Cosenza Calcio - Kratos Bisignano, salta l'allenamento congiunto del ...

Entrano in funzione tutti i servizi della “Green Island” ...

Entra nel vivo l’esodo estivo con la settimana che porta al ...

Il presente comunicato viene diffuso nel rispetto dei diritti della ...

Da oggi sui canali ufficiali social della Polizia di Stato , su ...

Legambiente: “La Regione recuperi subito i gravi ritardi registrati sugli interventi da compiere, risolvendo anche il nodo delle risorse necessarie. Serve un piano sulle bonifiche aggiornato e condiviso oltre che perseguire gli ecocriminali” Bonifiche dei siti inquinanti – a partire dal caso Marlane e del fiume Noce - inquinamento, tutela dell’ambiente e rilancio della green economy. Sono i questi i temi che saranno affrontati oggi pomeriggio, alle ore 16.00 al Lido 2000 in via Fratelli Bandiera, a Tortora nel corso dell’incontro promosso per l’arrivo in Calabria della Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane che fino a domani farà tappa a Cetraro. All’incontro di questo pomeriggio saranno presenti: Francesco Falcone, presidente Legambiente Calabria; Giovanni Moccia, presidente del comitato per le bonifiche dei terreni, fiumi e mari della Calabria; Pasquale Lamboglia, sindaco di Tortora e Giorgio Zampetti, responsabile scientifico Legambiente. “Torniamo qui con Goletta Verde perché, al di là della vicenda processuale sulla tragedia della Marlane, ancora non è stato possibile bonificare le aree che dalle varie relazioni disposte dalla Procura di Paola sono ben individuate – commenta Francesco Falcone, presidente Legambiente Calabria –. La stessa società Marzotto, in una recente conferenza di servizi presso il Comune di Praia a Mare, ha presentato un piano di caratterizzazione, anche se fino ad oggi non reso noto. Quello che è certo è che occorre individuare al più presto e in modo inconfutabile tutte le caratteristiche ambientali del sito in questione così da poter definire lo stato di contaminazione del suolo, delle acque sotterranee e superficiali, nonché l'esposizione al rischio per la salute degli abitanti nell'area contaminata. Si tratta di un passo importante e necessario, che Legambiente auspica da tempo, per il grande valore turistico-ambientale di questi luoghi. Ci auguriamo – conclude Falcone - che il lavoro venga svolto con serietà e responsabilità al fine di rimuovere le sostanze tossiche dai terreni della Marlane e che si arrivi al più presto alla bonifica del sito”. Legambiente vuole riportare all’attenzione anche la compromessa situazione della vallata del fiume Noce e agli altri siti calabresi per i quali non è mai stata avviata la bonifica. Al centro del problema ci sono anche i grandi siti industriali ancora oggi in attesa di bonifica come Crotone o appunto l’area della Marlane a Praja a Mare. “È quanto mai necessario aggiornare il Piano di bonifiche regionale rendendolo uno strumento utile e operativo per procedere al risanamento delle decine di siti contaminati già individuati sul territorio – afferma Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente - e individuare nuove situazioni emergenti. Perché le bonifiche possano partire concretamente serve un ruolo centrale della Regione e degli altri enti competenti, a partire dall’Arpacal, per quanto riguarda il controllo pubblico necessario a valutare gli interventi e la loro efficacia. Anche il mondo industriale deve fare la sua parte per risanare le gravi distorsioni di uno sviluppo spesso insostenibile e mettere in campo operazioni di bonifica veloci ed efficaci, applicando il principio chi inquina paga. A questo proposito oggi la nuova legge sugli ecoreati rappresenta uno strumento fondamentale per rendere l’Italia un Paese più moderno e giusto, che persegue a muso duro gli ecocriminali, prendendosi cura in maniera adeguata della bellezza e salubrità dei territori e, allo stesso tempo, delle imprese che da sempre operano correttamente e responsabilmente verso la collettività”.
Commenta

 
COSENZA1SPECIAL.it
Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco