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De Angelis: «Oggi era una partita nella quale avremmo dovuto attendere, loro si sono chiusi sulla difensiva, credo che abbiamo fatto una partita decisamente positiva in un momento in cui loro stanno giocando decisamente bene. Sono contento per la vittoria, ma il primo tempo non mi ha soddisfatto pienamente perché abbiamo giocato troppo lentamente e spesso abbiamo portato palla per lungo tempo permettendo loro di schierarsi; nell’intervallo abbiamo capito gli errori ed abbiamo iniziato a spingere e a fare un ottimo possesso palla. Il cambio di Cavallaro è stata una scelta dettata dalle situazioni del match, Statella era ben chiuso e ci serviva Giovanni per sfondare: in altre occasioni in cui avremmo dovuto vincere non è andata così bene, invece stasera siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Adesso pensiamo soltanto alla partita di Messina: abbiamo detto che sarebbero state quattro finali, le prime due le abbiamo vinte».

Saracco: «Magari fossero tutte così le partite, forse non siamo riusciti a chiudere bene tutti gli spazi come abbiamo provato in settimana. Io mi alleno sempre per giocare, mi faccio trovare pronto quando mi chiamano in causa, poi decide il Mister, mi sono allenato per tutta la stagione cercando di dare il massimo e di migliorare giorno dopo giorno, sono stato sereno e sono consapevole che Pietro, che è davanti a me, ha fatto due stagioni al top: cerchiamo di aiutarci e migliorarci costantemente a vicenda, ci diamo sempre una grossa mano. Non è facile mantenere alta la tensione, bisogna sempre trovare stimoli nuovi».

Cavallaro: «In quell’esultanza c’è tutta la mia professionalità, la voglia di dare una mano alla squadra e regalare i punti ai miei compagni, lavoriamo sodo tutta la settimana e spesso veniamo penalizzati da episodi non fortunati. Il gol è dedicato anche alla mia compagna ed alla figlia che avremo. I playoff si affrontano consapevoli di poter dare fastidio e di potersela giocare, con questa mentalità dovremo arrivare. Sono abituato a fare il professionista, ho sempre accettato le decisioni di qualunque allenatore, stimo tantissimo il Mister e lui lo sa, mi ha dato spesso fiducia e lui decide, quando vengo chiamato in causa dò sempre il massimo in primis per il rispetto dei miei compagni. La squadra c’era come atteggiamento, fortunatamente è arrivata anche la giocata ed i tre punti».

 

Fonte: ilcosenza.it

 
 

 

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