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CARUSO: OLIVERIO SENZA ALCUN RITEGNO
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Riceviamo e pubblichiamo:

Il Senatore contro lo sperpero dell’Agenzia per l’Innovazione: “solo un maxi stipendio” “Impensabile non interpellare le Università ed il CORUC su questo tema”

Rende (CS), 27 agosto 2017 | C’è una proposta di legge che prende polvere da anni tra i cassetti dalla Regione Calabria, ideata da Sandro Principe e rilanciata poi da Agazio Loiero. Dal 2009 non si hanno notizie della famigerata Agenzia per l’Innovazione, che, molto genericamente, dovrebbe occuparsi di “favorire migliori condizioni per innovazione e ricerca, stimolare gli investimenti nel settore, aumentare la capacità di innovazione, ricerca e sviluppo delle imprese, anche incentivando il rafforzamento dei legami di queste ultime con università e centri di ricerca”. “Abbiamo appreso però – denuncia Nicola Caruso, Senatore Accademico Unical e membro del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Calabresi – che il Consiglio Regionale della Calabria, quello che chiude i battenti il 29 giugno per riaprirli solo l’11 settembre, prima di andare in vacanza ha avuto la premura di resuscitare questa vecchia proposta e di mettere sul piatto 400mila euro in due anni e mezzo per il prossimo manager, che verrà scelto tra quelli che hanno avuto la sollecitudine (o la dritta giusta) tale da fare richiesta proprio nei soli dieci giorni (dal 7 al 10 luglio) in cui era possibile. Che qualità dell’offerta si può assicurare in questi pochi giorni? 

RINNOVAMENTO DEMOCRATICO UNIVERSITARIO

Ma soprattutto, dove sono i Rettori e tutto il mondo accademico mentre si consuma tale scempio? Non possiamo credere che questo provvedimento sia visto di buon occhio da questi ultimi, poiché troppo vaghi sono i contorni della natura e delle finalità, correndo il rischio che questo ente possa in qualche modo sovraordinarsi alle Università, limitandone l’autonomia. Il rischio è concreto, visto che, oltre allo stipendio del dirigente, si sa davvero poco su questo ennesimo futuro carrozzone ricoperto di denaro pubblico. Tutto ciò a vantaggio di un super manager ricoperto d’oro e scelto in modo abbastanza discutibile, che dovrà poi rispondere al solo Presidente della Regione, Mario Oliverio, un accentratore di potere professionista. Non gli è bastato creare confusione sull’attribuzione della competenza sul Diritto allo Studio con Federica Roccisano, che ha portato a scempi di dimensioni bibliche che denunciamo da mesi? Questa classe politica inconcludente e senza ritegno sta demolendo il sistema universitario e sperperando risorse che avrebbero potuto migliorare la qualità della nostra formazione e degli interventi per il Diritto allo Studio.”

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