Si apre con l’avvio dei corsi di Onicotecnica, Recitazione e Alfabetizzazione informatica il primo trimestre del 2026 per la Fondazione Roberta Lanzino. La formazione prevista dal progetto “Aprite le Finestre” della Fondazione Roberta Lanzino, finanziato da ActionAid International Italia ETS e Fondazione Realizza il cambiamento nell’ambito del progetto “Nora against GBV cofinanziato dall’Unione Europea.
I tre Corsi che la Fondazione Roberta Lanzino ha inserito nel progetto “Aprite le finestre” Onicotecnica, Alfabetizzazione informatica, Recitazione, diversissimi tra loro per le loro insite specificità mirate all’acquisizione di particolari competenze, rappresentano un unicum per quel che riguarda l’biettivo centrale a cui la Fondazione “Roberta Lanzino” ha inteso dedicare l’intero Progetto: rispondere ai bisogni intersezionali delle donne partecipanti, affrontati attraverso un’attività di mentoring mirata all’empowerment. Corsi dunque, sicuramente di apprendimento, ma anche di socialità, di scambio, di ascolto, di amicizia, di protagonismo, di crescita.
“Il 12, il 17, il 30 Gennaio si apriranno nella sede della Fondazione, le aule allestite per l’occasione- afferma - Matilde Lanzino presidente della Fondazione Roberta Lanzino- allietate dalla presenza di complessive 25 donne che sotto la esperta e accogliente guida di un professionismo competente e amichevole, occuperanno “quella stanza tutta per sé” di Woolfiana memoria, ossia un loro personale spazio intimo, attivo e vitale.”
“La conclusione dei Corsi, prevista per fine Aprile e prima decade di maggio- conclude la presidente della Fondazione Roberta Lanzino- ha in serbo per le protagoniste, delle interessanti sorprese”.
“Il progetto NORA against GBV cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da Fondazione Realizza il Cambiamento e ActionAid International Italia E.T.S. intende contribuire alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile contro le donne in Italia attraverso il sostegno, il potenziamento e lo sviluppo delle capacità delle organizzazioni della società civile (OSC) attive a livello nazionale, regionale e locale. Il progetto coinvolge 56 realtà attive in tutta Italia, creando così una rete del cambiamento in grado di ascoltare e rispondere ai bisogni specifici e concreti di ogni territorio e comunità.