Si chiude il cerchio giudiziario attorno alla sparatoria che nell'estate del 2025 ha scosso il lungomare Sant'Angelo di Corigliano-Rossano (CS). In data odierna, gli uomini della Polizia di Stato, della Squadra di Polizia Giudiziaria del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, hanno dato esecuzione al provvedimento di carcerazione nei confronti di due dei tre indagati principali della vicenda, si tratta di P. G. e di P. G.
Per i due giovani sono scattate nuovamente le manette in seguito all'ordine di esecuzione per la carcerazione per l'espiazione della pena definitiva comminata, consistente in 2 anni, 1 mese e 24 giorni di reclusione, che si aggiunge al presofferto di custodia cautelare. Al termine delle formalità di rito presso gli uffici del Commissariato, i due arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Castrovillari, dove sconteranno il periodo residuo di detenzione.
I fatti di cronaca risalgono al tardo pomeriggio del 21 luglio 2025, quando un violento agguato a colpi d'arma da fuoco si consumò nei pressi dello stabilimento balneare lido "Baffo Bianco", sul lungomare di Corigliano-Rossano (CS). Nell'episodio rimase ferito un uomo del posto, successivamente trasportato d'urgenza e ricoverato all'ospedale di Cosenza.
Le immediate e serrate indagini, condotte in sinergia dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza, dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S cittadino e dai Carabinieri, sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal Procuratore Capo, Alessandro D'Alessio, avevano permesso in breve tempo di identificare i responsabili, delineare i ruoli dei soggetti coinvolti e applicare severe misure cautelari e di prevenzione urbana (tra cui diversi provvedimenti DACUR).
La Polizia di Stato ribadisce il proprio costante impegno nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza, prevaricazione, intimidazione operando in sinergia con l’Autorità giudiziaria per garantire sicurezza, legalità e tutela della collettività.
L'operazione odierna della Polizia di Stato scrive la parola fine sull'esecuzione delle condanne legate a quel grave episodio di sangue.