|
La vecchiaia avanza, l’Adi arretra: Report Uil e Uilp Calabria sull’Assistenza Domiciliare Integrata
16/10/2025 |
Attualitą
|
|
|
 |
|
 |
28/05/2026
Dal 29 al 31 maggio allo Scorpion Health Club i migliori giocatori ...
|
|
 |
28/05/2026
Tra maggio e giugno 2026 il borgo calabrese diventa un sistema ...
|
|
 |
28/05/2026
Ci sono giornate in cui il mare non si limita a essere uno scenario ...
|
|
 |
28/05/2026
Ogni anno in Italia le malattie del sistema circolatorio causano ...
|
|
 |
28/05/2026
Il legame tra la Polonia e la Sibaritide si rafforza sempre di ...
|
|
|
 |
|
 |
29/04/2026
n data odierna, 29 Aprile 2026, militari del Comando Provinciale ...
|
|
 |
14/04/2026
Cosenza, Consiglio comunale aperto sulla gestione dello stadio San ...
|
|
 |
21/11/2025
Anas ha svolto una simulazione di intervento di soccorso mediante ...
|
|
 |
30/09/2025
Lunedi 29 Settembre si è tenuto presso il Nuovo Cinema San ...
|
|
 |
13/09/2025
Nella giornata di ieri si sono concluse le operazioni ad alto impatto ...
|
|
|
|
|
|
|

“In una regione come la Calabria che invecchia e che continuerà ad invecchiare è necessario migliorare i servizi dell’assistenza domiciliare integrata”. Lo sottolineano Mariaelena Senese, segretario Uil Calabria e Francesco De Biase , Segretario della Uil Pensionati Calabria, commentando i dati contenuti nel report della Uil sull’Assistenza Domiciliare . Nonostante le risorse stanziate dalla misura del Pnrr “Casa come primo luogo di cura”, 2,7 miliardi, con una spesa di circa 1,3 miliardi, ancora oggi si registrano criticità e ostacoli che non consentono di dare efficaci risposte alle esigenze di cura e assistenza della popolazione anziana. I numeri sono eloquenti: al 31 dicembre 2023 nella regione sono stati censiti oltre 439 mila calabresi con età superiore ai 65 anni, ed un indice di vecchiaia pari a 178,6/100, dato cresciuto di oltre 40 punti percentuale negli ultimi 10 anni. Un invecchiamento della popolazione che porta ad un crescente bisogno di cure domiciliari per anziani fragili e non autosufficienti. Secondo il report della Uil in Calabria nel 2024 si è registrato un +108% di pazienti assistiti con almeno una prestazione domiciliare. Un risultato importante, anche se ancora inferiore alla media nazionale, ma non sufficiente rispetto agli obiettivi del Pnrr per arrivare al 10% della popolazione in ADI entro il 2026. Il dato quantitativo, inoltre, non si traduce in un adeguato incremento della qualità assistenziale. “L’ aumento dell'aspettativa di vita e un minor tasso di natalità, richiedono- sottolineano Senese e De Biase - un potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare che sono attualmente insufficienti rispetto alla domanda e spesso frammentati. L'obiettivo è permettere agli anziani di rimanere nel proprio ambiente domestico il più a lungo possibile, migliorando la loro qualità di vita e riducendo i ricoveri ospedalieri non necessari, alleggerendo così la pressione sugli ospedali. Per raggiungere il risultato è necessario integrare l’assistenza sociale e quella sanitaria. C’è bisogno di stanziamenti certi , (nazionali, regionali, comunali), per finanziare in modo stabile i servizi domiciliari e la formazione del personale. Intervenire per colmare le carenze di organico, visto che oggi manca personale qualificato ( infermieri, operatori socio-sanitari) e migliorare le condizioni di lavoro per chi opera a stretto contatto con pazienti fragili e anziani. Necessario inoltre un supporto alle famiglie e una maggiore tutela per i caregiver familiari, che rappresentano una parte essenziale del nostro sistema di welfare. Disomogeneità territoriali, ritardi, attese e incertezze penalizzano utenti e lavoratori. Bisogna invertire la rotta -concludono i Segretari di Uil e Uilp Calabria - per dare risposte concrete alla platea degli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie”.
|
|
|
|
|
|
|
|