Brutta partita dei Lupi che tra le mura amiche non riescono a entrare mai nel match e concedono l’intera posta in palio alla Nuovo Basket. Prestazione da dimenticare al tiro
Si ferma la corsa della Pirossigeno Cosenza Basket. La Nuovo Basket Soverato infligge una sconfitta tra le mura amiche per 54-60. I rossoblù sono apparsi confusi e imprecisi e non sono mai riusciti a entrare nel match condotto dall’inizio alla fine dagli jonici. È il secondo stop della stagione. E ci può stare. Meno l’atteggiamento in campo che è sembrato svogliato e rinunciatario. Onore al merito alla Nuovo Basket che porta a casa due punti fondamentali per consolidare la propria posizione in classifica in vista della seconda fase.
La cronaca della partita
Partenza imbrigliata delle due squadre. Molti errori al tiro, al terzo minuto 2-2. Ancora una conclusione sbagliata dei rossoblù, va in contropiede Dolce che termina la corsa con uno schiacciatone. A 5.29, vantaggio ospite. 4-6. Timeout di coach Gallo. Al rientro, Madrigrano e Diatta lasciano spazio a Guzzo e Giampà. Allunga Soverato, 4-11, a 3.08 dalla prima sirena. Che giocate, la Nuovo Basket, il divario si allarga a più 11, quando manca un minuto, il punteggio è sul 6-17. Non riesce a segnare, Cosenza, e il nervosismo sembra avere la meglio. Si chiude sul 6-17 il primo quarto, con una tripla a fil di sirena del capitano Ginefra che viene giudicata oltre il tempo massimo. Si aspetta una Pirossigeno arrembante e invece è ancora Soverato che con autorità fa un 4-0 di break e a 7.46 dalla pausa lunga si porta sul 6-21, massimo vantaggio ospite. Minibreak dei Lupi, 5-0 e a metà frazione si riportano a meno 10, 11-21. Ancora un contropiede e Madrigrano in splendida girata fa 13-21. Timeout di coach Pirillo. Dolce in penetrazione, Giampà da tre. Soverato ribatte colpo su colpo e tiene a distanza i padroni di casa, a 1.06, 18-26. La sirena accoglie la doppia cifra per Dolce, 20-29 il parziale. Inizia il terzo parziale e Soverato affonda ancora, doppia tripla di Privitera e ancora più 15, 25-40 al quarto minuto. Più 17, a metà tempo, 27-44 con Cosenza incapace di segnare con un minimo di continuità. Infortunio di gioco a Milosavljevic, dopo uno scontro con Dolce sotto canestro. Leggero taglio sulla palpebra con perdita ematica, esce il serbo per essere medicato. Non un bel terzo quarto, ancora tanti errori al tiro da una parte e dall’altra, ma Soverato rimane saldamente al comando e raggiunge i più 18 di vantaggio, a 1.20 dalla terza sirena, 31-49. Tripla di Maida e più 22 Soverato! Cosenza continua a sbagliare anche da sotto e il risultato punisce giustamente i padroni di casa. Si chiude anche la penultima frazione, 32-54. Prova ad alzare un po’ la voce, la capolista, la tripla di Montemurro tenta di diminuire il distacco, metà ultimo quarto, 40-54. Tripla di Madrigrano, Cosenza a meno 11, va in confusione Soverato che commette infrazione di passi con il suo playmaker. Ancora i Lupi, meno 9, ma mancano solo 1.40. Guzzo ci crede ancora, tripla a un minuto dal termine. Finisce la partita. Seconda sconfitta per la Pirossigeno, 54-60 il risultato finale.
Tabellini:
Pirossigeno Cosenza Basket: Carofiglio A., Guzzo 4, Milosavljevic 6, Russo 3, Ginefra 7, Montemurro 8, Madrigrano 13, Guido 7, Giampà 6, Lonetti, Diatta, Lappano.
Coach: Manu Gallo. Secondo allenatore: Marco Greco.
Nuovo Basket Soverato: Riverso 11, Paoletti 5, Chiarella 3, Tuccio L. 1, Tuccio G., Privitera 15, Palaia, Bartolotti, Maida 8, Riccio 6, Commodaro, Dolce 11.
Coach: Fabio Pirillo.
Arbitri: Scarfò di Catanzaro e Lo Presti di Bagnara Calabra.
Le interviste post gara
Manu Gallo: «Sconfitta che fa male. Atteggiamento sbagliato per 40 minuti. Testa bassa e lavorare»
Il coach della Pirossigeno Cosenza registra con amarezza il ko interno contro Soverato: «Troppa fretta di recuperare, superficialità e nervosismo. 1 su 16 da tre nei primi due quarti è un dato che pesa»
La seconda sconfitta interna stagionale lascia il segno. Al PalaPirossigeno passa la Nuovo Basket Soverato, e coach Manu Gallo non cerca alibi. Anzi, nel dopo gara, la sua analisi è lucida e spietata, a partire dall’approccio mentale della squadra.
«Per quaranta minuti abbiamo avuto grandi difficoltà e non siamo riusciti a trovare continuità in attacco – esordisce Gallo –. Ma il fatto di non segnare non può diventare un alibi: quando non si fa canestro significa che qualcosa, dentro la squadra, non sta funzionando come dovrebbe». Il tecnico rossoblù individua il problema principale nell’atteggiamento: «Oggi abbiamo giocato quaranta minuti con un atteggiamento negativo, come se avessimo un macigno addosso. C’era troppa fretta di recuperare, come se esistessero tiri da venti punti. Nel basket non è così: bisogna costruire, avere pazienza, giocare in maniera più corale e intelligente». A pesare, in particolare, è stata la mira dalla lunga distanza: «Forse avremmo dovuto cercare di portare più palloni vicino al ferro invece di forzare soluzioni dall’arco. Chiudere i primi venti minuti con 1 su 16 da tre punti è un dato che pesa e che inevitabilmente condiziona la partita. Ripeto, però, non è una giustificazione: è un dato di fatto. Questo deve riportarci in palestra con la mentalità giusta».
Gallo cerca di leggere dentro le difficoltà della sua squadra: «Probabilmente c’è stato un mix di fattori: un po’ di nervosismo, un po’ di lassismo. Non posso entrare nella testa dei ragazzi, magari se ci fossi riuscito avrei potuto incidere di più. Ho visto in alcuni troppa superficialità, in altri nervosismo e, soprattutto, una frenesia eccessiva nel voler recuperare subito una partita che si era complicata fin dall’inizio, ma che non era affatto irrecuperabile».
Nonostante tutto, un piccolo segnale positivo c’è stato: «Negli ultimi due minuti, nell’ultimo minuto e 47 secondi, abbiamo dimostrato di poter avere quell’atteggiamento. Ma non basta farlo a sprazzi: serve per tutta la partita. Il basket ce lo insegna ogni giorno: dal meno venti si può tornare al più due in sette, otto, dieci minuti. Ma non in un’unica azione. Forse questo non lo abbiamo capito fino in fondo».
Simone Ginefra: «Atteggiamento iniziale troppo morbido, abbiamo sbagliato tutto!»
Il capitano della Pirossigeno non usa giri di parole dopo il ko interno con Soverato. Non cerca scuse e fa il mea culpa su questa sconfitta che brucia per l’atteggiamento della squadra più di ogni altra cosa
La sirena finale del PalaPirossigeno lascia spazio all’amarezza. La seconda sconfitta interna stagionale, arrivata contro la Nuovo Basket Soverato, pesa come un macigno. E il capitano Simone Ginefra, nel dopo gara, non cerca rifugi o attenuanti. Guarda in faccia la realtà e chiama tutti alla responsabilità. «Le sconfitte bruciano sempre, ma questa in particolare fa ancora più male perché è arrivata contro una diretta concorrente per il primo posto come Soverato – ha affermato Ginefra –. Loro hanno disputato un’ottima gara, approcciando la partita con grande determinazione e prendendo subito un vantaggio di dieci punti che sono riusciti a gestire per gran parte dell’incontro».
Il capitano rossoblù individua il primo errore nell’approccio: «Forse il nostro atteggiamento iniziale è stato troppo morbido. Abbiamo provato in tutti i modi a rientrare, e solo nell’ultimo quarto siamo riusciti a ridurre un po’ il divario. Ma rincorrere per quaranta minuti uno svantaggio che è arrivato anche a venti punti non è semplice». Ginefra non crede alla retorica delle sconfitte che costruiscono il carattere: «Non sono tra quelli che pensano che le sconfitte facciano bene: fanno male, sempre. Però bisogna ripartire da qui. Abbiamo 48 ore per ricaricare le batterie e prepararci alla prossima partita. Dobbiamo alzare la testa, come abbiamo sempre fatto, e riprendere il nostro cammino». Il capitano non si nasconde: «È stata una partita storta sotto tutti i punti di vista. Abbiamo sbagliato tutto e non ci sono giustificazioni. In questi casi bisogna solo fare mea culpa, lavorare ancora più intensamente durante la settimana e pensare già a martedì, con l’obiettivo di riscattarci davanti al nostro pubblico». Un messaggio chiaro, senza giri di parole. La Pirossigeno è chiamata a una reazione immediata. Il campionato è ancora lungo, ma il tempo per rialzarsi è adesso. E martedì, davanti al pubblico amico, i Lupi avranno la prima occasione per dimostrare che questa sconfitta è solo un incidente di percorso.