COSENZA1SPECIAL.it

 

Mancini, feretri accatastati per mesi: “I nostri cari meritano rispetto”
30/09/2026
|
 

30/09/2026
«C’è soltanto una cosa più dolorosa del ...

29/09/2026
Tracciare una rotta d’avanguardia per il futuro del territorio ...

29/09/2026
Si terrà venerdì prossimo, 2 ottobre, la terza edizione ...

29/09/2026
Al Museo del Mare Pelagos la tappa calabrese del progetto nazionale ...

29/09/2026
Da Milano alla Calabria, passando per una scelta costruita attraverso ...

Cosenza Calcio - Kratos Bisignano, salta l'allenamento congiunto del ...

Entrano in funzione tutti i servizi della “Green Island” ...

Entra nel vivo l’esodo estivo con la settimana che porta al ...

Il presente comunicato viene diffuso nel rispetto dei diritti della ...

Da oggi sui canali ufficiali social della Polizia di Stato , su ...

«C’è soltanto una cosa più dolorosa del dover dire addio a una persona cara: non poterle garantire una degna sepoltura. Ed è lì che al dolore si aggiungono rabbia e frustrazione. Sentimenti che tanti cosentini sono costretti a provare». Lo afferma Giacomo Mancini, della direzione del Partito Democratico della Calabria ed ex parlamentare socialista, intervenendo sulla situazione del cimitero di Colle Mussano a Cosenza. «Nel cimitero della nostra città – denuncia Mancini – si arriva ad aspettare anche più di quattro mesi prima di una sepoltura definitiva. E durante questa interminabile attesa i feretri restano accatastati nell’obitorio». «Eppure – prosegue Mancini – il Comune aveva annunciato che entro giugno sarebbero stati consegnati 80 nuovi loculi, proprio per affrontare un’emergenza che si trascina da tempo. Siamo alla fine di settembre e quei lavori non sono neppure iniziati. Fare promesse su un tama così delicato e poi non mantenerle è inaccettabile». Per Mancini quanto accade oggi non rappresenta un episodio isolato, ma si aggiunge ad altri disservizi che negli ultimi anni hanno interessato il cimitero cittadino. «Abbiamo già visto – ricorda – cittadini costretti a lunghe file per il canone delle lampade votive e per le volture dei contratti. Abbiamo assistito al caso degli aumenti delle lampade votive, poi ritirati. E abbiamo denunciato richieste di pagamento legate alle esumazioni dopo trent’anni: quella che ho definito una vera e propria “tassa sulla memoria”. Oggi ci troviamo davanti a famiglie che devono aspettare mesi per poter dare una sepoltura definitiva ai propri cari». «Sono vicende diverse – sottolinea Mancini – ma pongono tutte una questione: il cimitero non può essere amministrato come un ufficio qualsiasi. È un luogo nel quale le persone portano il proprio dolore, i propri ricordi, i propri affetti. E chi amministra ha il dovere di averne cura». «Il cimitero è parte della città. È il luogo della memoria collettiva di Cosenza, dove riposano le generazioni che ci hanno preceduto e dove ogni giorno tante famiglie custodiscono una parte della propria vita. Per questo deve ricevere la stessa cura, la stessa attenzione e la stessa capacità di programmazione che pretendiamo per ogni altro luogo della città». «Prendersi cura di Cosenza – conclude Mancini – significa prendersi cura anche della sua memoria. Significa garantire dignità a chi non c’è più e rispetto a chi resta. Una città che vuole costruire il proprio futuro non può dimenticare il proprio passato e non può abbandonare i luoghi nei quali quel passato riposa. I nostri cari meritano rispetto. Sempre».

 

Commenta

 
COSENZA1SPECIAL.it
Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco