COSENZA1SPECIAL.it

 

I PAPIRI DELL'UNICAL
07/06/2016
|
Attualità
 

14/10/2026
Rende si prepara a vivere una nuova edizione del Cavaliere ...

14/10/2026
Si comunica quanto segue, nel rispetto dei diritti ...

14/10/2026
Tre giorni di attività, dimostrazioni ed incontro con il ...

14/10/2026
La scrittrice psicologa e psicoterapeuta indaga la paura e ...

Cosenza Calcio - Kratos Bisignano, salta l'allenamento congiunto del ...

Entrano in funzione tutti i servizi della “Green Island” ...

Entra nel vivo l’esodo estivo con la settimana che porta al ...

Il presente comunicato viene diffuso nel rispetto dei diritti della ...

Grazie ad una rivoluzionaria tecnologia messa a punto dai fisici dell’Unical Finalmente sarà possibile decifrare libri, lettere e papiri rimasti sepolti durante l’eruzione vesuviana del 79 d.C. “Un lavoro scientifico di enorme importanza, per la cultura classica e non solo per la tecnologia”: così il prof. Roberto Bartolino, docente del dipartimento di fisica dell’Università della Calabria, definisce i risultati del progetto grazie al quale sarà possibile recuperare “pezzi” di storia e di vissuto dell’antichità, come libri, lettere, papiri, ad altissimo rischio di decomposizione e, perciò, finora inutilizzabili. Testimonianze preziose, come quelli risalenti all’eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79 d.C., con la distruzione di Pompei e Ercolano, che, senza la rivoluzionaria tecnologia messa a punto con il contributo dei fisici dell’Unical, sarebbero rimaste per sempre prigioniere della cenere e dei lapilli del vulcano. Ha ragione Bartolino, dunque, a sottolineare la portata di questo risultato. E la pubblicazione sulla prestigiosa rivista del gruppo Nature - http://www.nature.com/articles/srep27227 - del lavoro, con i primi frammenti di pagine “decifrate”, che illustra le enormi potenzialità della nuova tecnica di indagine, lo conferma. “La ricerca”, spiega il docente dell’Unical, “è il frutto di una vasta collaborazione scientifica. Il nostro gruppo di lavoro, formato anche dai colleghi Vincenzo Formoso, Lello Agostino, in collaborazione con il l’istituto Nanotec del Cnr di Rende, ha avuto un ruolo significativo in questa straordinaria esperienza, che apre scenari impensabili nel recupero e nella valorizzazione delle testimonianze del passato. E’un risultato”, conclude Bartolino, “che sarà ulteriormente valorizzato dagli esperimenti scientifici possibili grazie alla macchina STAR, in costruzione all'Unical, a partire dal progetto di una beamline Papyr-X che, se approvata, sarà dedicata ai beni culturali”. Le prime pagine intere, lette ed interpretate saranno presentate prima dell'estate e la lettura del primo papiro potrebbe essere presentata il 25 ottobre ai Lincei a Roma.
Commenta

 
COSENZA1SPECIAL.it
Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco