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GAY PRIDE 2017, PER COSENZA E' LA PRIMA VOLTA
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Nuove realtà si affacciano nel fitto panorama dell’Onda Pride 2017, la sequela di parate che attraverserà l’Italia nei prossimi mesi a ricordare che la legge sulle unioni civili, varata lo scorso anno, è solo il primo passo verso l’uguaglianza.

Tra queste realtà figura Cosenza, la cui madrina sarà nientemeno che Monica Cirinnà, senatrice, promotrice e anima della sopracitata legge. Cosenza, nota anche come l’Atene calabrese, ospiterà il suo primo Pride e quarto nella storia della Calabria: l’acronimo P.R.I.D.E.C.S. fa riferimento a specifici valori (Prevenzione, Rivendicazione, Identità, Difesa/Diffusione, Educazione, Comunicazione e Servizi).

Lo slogan dell’evento, patrocinato dalla Provincia e dalla Regione, sarà Attenti al Lupo: non a caso il logo, ideato dal designer Achille Monteforte, è un lupo arcobaleno. Perché il lupo? Perché, spiegano gli organizzatori, è vittima dei pregiudizi per antonomasia, ma anche animale solitario alla ricerca del branco. L’idea è quindi quella di creare un contenitore di accoglienza aperto a tutti, in cui tutti possano trovare il proprio gruppo.

In attesa della parata finale prevista per il primo luglio, Cosenza scalda i motori con una lunga serie di eventi a tema LGBT: si è partiti questa mattina, lunedì 8 maggio, presso l’aula Caldora dell’Università della Calabria (UniCal) con l’incontro “La cultura dei diritti. Identità sessuale, processi formativi, vita familiare”. Nel pomeriggio è stata la volta di un dibattito sul diversity management dal titolo “Lavoro, il valore aggiunto della diversità” presso il Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia: un approccio diversificato alla gestione delle risorse umane, finalizzato alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, favorisce – a detta degli organizzatori – il raggiungimento degli scopi prefissati.

I due seminari puntavano a un obiettivo comune: mettere in evidenza gli aspetti giuridici, sociologici e psicologici derivanti dall’approvazione della legge sulle unioni civili. Presente al secondo appuntamento anche Monica Cirinnà.

I seminari di oggi sono dunque solo l’inizio di un lungo percorso che terminerà tra poco meno di due mesi, con la sfilata di luglio: prima spazio a cineforum, presentazioni di libri e attività teatrali. Negli stessi giorni in cui media e politica cavalcano l’inchiesta di La Repubblica sul ribattezzato flop delle unioni civili, le città corrono veloci per ricordare che nulla è ancora stato fatto. Al di là dei numeri.

Fonte e foto: gay.it

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