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A COSENZA LA GIORNATA ''ROSSO VIVA''
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Politica
 

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Quando si tratta di dare speranza alla vita, sono in tanti a rispondere presente. È il caso della campagna di sensibilizzazione “Senza te non posso vivere”, primo progetto benefico del 2019 dell’APDEM Onlus (Paolo De Benedittis ed Ercole Martirano Onlus), associazione che ha organizzato per il prossimo 12 febbraio a Cosenza la giornata “Rosso vita” per la donazione del sangue e del midollo osseo.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a palazzo dei Bruzi dall’artista Rosa Martirano, promotrice del progetto in collaborazione con l’Azienda ospedaliera Annunziata-Mariano Santo-Santa Barbara ed il Centro Trasfusionale dell’ospedale civile dell’Annunziata di cui è primario Francesco Zinno, al tavolo dei relatori insieme al sindaco Mario Occhiuto e alla professoressa Silvana Gallucci del liceo classico Bernardino Telesio. In sala c’erano anche i consiglieri comunali Maria Teresa De Marco e Alessandra De Rosa, rispettivamente delegate dal sindaco alla Sanità e al Terzo settore.

Singoli testimonial, le istituzioni, il mondo dell’associazionismo, la scuola, tutti uniti per diffondere quanto più possibile il messaggio che donare è importante per allargare le possibili compatibilità e dunque salvare chi ha bisogno di un trapianto.

A illustrare l’iniziativa nella conferenza con la stampa questa mattina in Comune, è toccato proprio a Rosa Martirano che, ringraziando le tantissime persone che hanno aderito, ha evidenziato come “non è un caso aver fatto coincidere la giornata in questione con la festività patronale della città dei Bruzi, perché la Madonna del Pilerio accolga sotto il suo manto. Sulla nostra strada – ha detto Martirano – abbiamo incontrato una persona speciale, il professor Zinno, e il sindaco Mario Occhiuto, che ci ha dato luce accedendo i riflettori sul progetto nella casa comunale. L’intento è di far capire quanto sia fondamentale donare, in quanto non è semplice trovare una compatibilità. Attivare continue campagne di sensibilizzazione è fondamentale per salvare la vita a una o più persone. Se una persona riesce a salvare la vita di qualcuno non può esserci cosa più preziosa – ha aggiunto – Confidiamo molto nei giovani, perché i giovani sanno essere generosi. Esiste un mondo parallelo alle nostre vite quotidiane, un mondo fatto di donne e di uomini che hanno bisogno degli altri per avere una speranza e per continuare a vivere”.

Accorati ringraziamenti Rosa Martirano li ha rivolti poi alle numerose associazioni che sostengono questa iniziativa (Fidapa di Cosenza, AIL, Associazione Gabriella De Maio, AMMI, AVIS, AVODOS, FIDAS), alla dottoressa Aurelia Costabile, al fonico Alessandro Guido e al regista Antonello Marino che sta curando i video messaggi dei personaggi noti che finora hanno prestato il loro volto a favore della causa (Peppe Vessicchio, Tullio Solenghi, Massimo Lopez, Dario Brunori, Amaury Perez, Giovanni Tocci).   

Il sindaco Mario Occhiuto ha ringraziato a sua volta Rosa Martirano e tutti i promotori per aver coinvolto il Comune di Cosenza in un progetto tanto lodevole: “Cosenza non è solo una città viva, è una città solidale – ha affermato – Non avrebbe alcun senso realizzare opere e migliorare la qualità fisica della città se non pensassimo che ciò che è davvero importante sono i rapporti umani. Una comunità è tale se legata da questi principi, perché in questo modo si fa parte della grande famiglia dell’umanità. Sappiamo che oggi donare a Cosenza, ad esempio, permette di salvare un fratello che vive in Germania. Siamo felici che la giornata ‘Rosso Vita’ coincida con la nostra festa patronale della Madonna del Pilerio – ha aggiunto Occhiuto – una Madonna che anche nella sofferenza mostra sempre un viso materno e accogliente. Sono davvero orgoglioso – ha concluso – di essere il sindaco di una città che ha un numero così alto di associazioni che aiutano il prossimo”.

Ma come si può concretamente donare? Quali sono i requisiti necessari? A queste domande ha risposto il professore Francesco Zinno, fornendo al riguardo le indicazioni necessarie a orientarsi: “La donazione del sangue e del midollo – ha precisato – è differente rispetto alle altre donazioni. Si tratta delle poche donazioni tra esseri viventi. Requisito essenziale è essere in buona salute e, tra l’altro, è noto che i donatori del sangue sono quelli che stanno meglio perché sono sottoposti a maggiori controlli. In pochi minuti di tempo, circa un quarto d’ora per la donazione del sangue, si entra in una banca dati nazionale e internazionale”.

In pratica, la donazione del sangue è un’azione solidaristica che deve prevedere quattro capisaldi: deve essere gratuita, anonima, consapevole e possibilmente periodica. Si può effettuare la donazione di sangue intero o di parte di esso (ad esempio le piastrine, il plasma, ecc.) a cadenza tale che il donatore sia gestito nella maniera più sicura possibile: le donne in età fertile possono donare due volte all’anno, mentre gli uomini e le donne in menopausa anche quattro volte all’anno, a distanza di 90 giorni per ogni donazione. Il criterio principale per essere ritenuti idonei alla donazione è essenzialmente quello di essere in buona salute, oltre ad avere un’età compresa tra i 18 ed i 60 anni (65 se si è donatori abituali). Altro requisito fondamentale è quello di non essere soggetti a rischio per malattie infettive (rapporti a rischio, contatti d vario genere con soggetti affetti da patologie infettive, eccetera) e di non assumere sostanze stupefacenti o farmaci. Riguardo la donazione di cellule staminali, il percorso di selezione prevede che l’ipotetico donatore, di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, si iscriva al registro nazionale del donatori (IBMDR) mediante l’accesso ad uno dei punti di reclutamento (a Cosenza presso il Servizio Trasfusionale dell’Ospedale dell’Annunziata). Una volta reclutato (con le identiche modalità riguardanti la donazione del sangue), il donatore viene inserito nel registro internazionale dei donatori e, qualora si individuasse un ricevente compatibile, verrebbe richiamato per effettuare il prelievo di midollo osseo (da non confondere con il midollo spinale) o di cellule staminali di sangue periferico. Fondamentale è specificare che in nessun caso il donatore è sottoposto a rischi. Riguardo ai numeri, in provincia di Cosenza si raccolgono circa 18mila unità di sangue intero, numero che non sempre garantisce l’autosufficienza, mentre riguardo le cellule staminali in Italia sono iscritte al registro oltre 400mila persone. Seppure apparentemente elevato, questo numero non garantisce la completa copertura delle richieste. Ogni mercoledì, senza appuntamento, ci si può presentare al Centro trasfusionale senza appuntamento e donare in maniera anonima perché con il codice CS01 saranno le cellule del donatore a muoversi, non il suo nome.

La professoressa Silvana Gallucci il 12 febbraio parteciperà alla giornata “Rosso Vita” con i suoi studenti del liceo Telesio, ed ha evidenziato come non ci sia voluto molto a convincerli, “nonostante la festività scolastica”. Prima di leggere la toccante testimonianza del figlio di un malato in procinto di essere trapiantato, Silvana Gallucci è intervenuta parlando del dono come di una festa: “Il dono riempie – ha detto – E dunque la scuola non poteva non esserci. Fra l’altro, il nostro dirigente Antonio Iaconianni non più di un anno fa ha donato gli organi di suo fratello, ed io non potevo non partecipare con trasporto a questo progetto, visto che mio figlio è vivo grazie a una donazione. La scuola è una palestra in cui si diventa donne e si diventa uomini. Non trasmettiamo solo contenuti, ma educazione, prendendo i ragazzi per mano e conducendoli verso la vita vera”.

La vita vera, può essere una giornata di solidarietà e di apertura agli altri. Come “Rosso Vita”, che il prossimo martedì dalle 8,30 alle 18 nel Centro trasfusionale dell’ospedale civile dell’Annunziata – insieme, fra gli altri, a Kevin Marulla, ai calciatori del Cosenza e del Rende, alla Fanfara del 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza - concentrerà una maratona di musica, arte, teatro, sport, gastronomia e, soprattutto, divulgazione scientifica per la donazione del sangue e del midollo. Salvare un’esistenza è sempre una festa.

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