Martedì 20 gennaio 2026, alle ore 17:00, presso il Salone CGIL di Piazza della Vittoria 7 a Cosenza, verrà ufficialmente costituito il Comitato Provinciale “Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale”.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di dare voce a cittadini, associazioni, lavoratori, pensionati, studenti e realtà sociali che ritengono necessario difendere l’equilibrio democratico e i principi fondamentali della Costituzione. Il Comitato si propone come spazio aperto, plurale e indipendente, in cui confrontarsi sui contenuti della riforma costituzionale e promuovere una partecipazione informata e consapevole.
Un comitato che nasce dal basso, senza appartenenze obbligate, senza etichette, senza steccati, sarà un luogo aperto, ma non neutrale. Saremo schierati, sì: schierati dalla parte della Costituzione, della partecipazione, della pluralità delle voci. Qui troveranno spazio lavoratori, studenti, associazioni, cittadini che non vogliono essere spettatori ma protagonisti.
Il referendum che ci attende non è un dettaglio tecnico. È un passaggio cruciale. È il momento in cui ciascuno di noi deve scegliere se accettare una riduzione degli spazi democratici o se difendere con forza l’equilibrio dei poteri che ha garantito stabilità e libertà al nostro Paese.
Il nostro NO non è un rifiuto del cambiamento. È, al contrario, un atto di responsabilità.
Diciamo NO perché crediamo che la rappresentanza democratica non sia un peso, ma una garanzia.
Diciamo NO perché pensiamo che l’equilibrio tra i poteri dello Stato non sia un dettaglio, ma la condizione essenziale per evitare derive autoritarie.
Diciamo NO perché vogliamo riforme serie, condivise, partecipate, non interventi affrettati che rischiano di indebolire il Parlamento e la voce dei cittadini.
Organizzeremo assemblee, incontri, iniziative pubbliche, momenti di confronto nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro. Non lasceremo che il dibattito venga semplificato o manipolato, nè permetteremo che la riforma venga raccontata come inevitabile o come innocua. La analizzeremo, la discuteremo, la smonteremo punto per punto.
Martedì prossimo si darà il via ad un percorso di impegno civile, di responsabilità collettiva e di difesa dei principi che tengono insieme la nostra comunità.