Il ricordo dei periodi bui della storia, quelli che fanno da memento affinché gli errori del passato non abbiano più a ripetersi, non possono essere ritagliati nel solo perimetro della commemorazione. Serve, al contrario, una responsabilità che si rinnova. È un dovere civile che attraversa le istituzioni, interpella le coscienze e chiama le comunità a riconoscersi nella propria storia più profonda. Con questo spirito Tarsia avvia i GIORNI DELLA MEMORIA, un percorso lungo, articolato e pubblico che fa della memoria un esercizio attivo di cittadinanza.
UNA VISIONE ISTITUZIONALE
A delineare il senso dell’iniziativa che propone un carnet di eventi ed iniziative che partiranno il prossimo venerdì 23 gennaio e si concluderanno sabato 21 marzo 2026, è il Sindaco Roberto Ameruso, che colloca il programma dentro una visione chiara e per questo – precisa - l’Amministrazione comunale sceglie di investire su un calendario esteso, capace di parlare alle scuole, ai territori, alle istituzioni e alle nuove generazioni. Tarsia e Ferramonti diventano centro propulsore di un percorso ampio e condiviso, costruito grazie a una rete istituzionale e culturale solida e plurale. I Giorni della Memoria, infatti, sono promossi dall’Amministrazione comunale e dal Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti, con il sostegno del Piano di Azione Coesione (PAC), il concorso della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e l’inserimento nella visione identitaria di Calabria Straordinaria. Il cartellone si avvale inoltre del patrocinio e della collaborazione della Società Dante Alighieri – Comitato di Cosenza, de I Parchi Letterari, del Parco Letterario Ernst Bernhard, oltre al coinvolgimento di spazi civici, istituti scolastici, università e realtà associative del territorio e nazionali, che insieme concorrono a fare della memoria un’esperienza diffusa, partecipata e generativa di responsabilità collettiva. Il calendario itinerante dei GIORNI DELLA MEMORIA prende avvio sabato 24 gennaio, alle 9.30, presso il Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti, con LIBERA LE MANI – UNA DANZA PER LA VITA, performance a cura di Cenzina Barbati e del Centro Danza Giselle, che affida al linguaggio del corpo l’apertura simbolica del percorso. Domenica 25 gennaio, alle 17, Ferramonti incontra il Comitato spontaneo di Piazza Spirito Santo presso il Centro polifunzionale di Piazza Spirito Santo a Cosenza, portando la memoria fuori dal luogo simbolo per dialogare con la città. Il 26 gennaio, poi, alle 9.30, si torna a Ferramonti per l’incontro STORIA, MEMORIA E RESPONSABILITÀ con Carlo Spartaco Capogreco, seguito nel pomeriggio, alle 16.30, dall’appuntamento con i Lions Castello Aragonese nella Sala del Castello Aragonese di Castrovillari. Martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, le celebrazioni ufficiali si apriranno alle 9.30 al Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti, mentre nel pomeriggio, alle 17.30, Ferramonti incontra la FIDAPA di Spezzano Albanese presso la Sala consiliare del Comune. Il dialogo con il mondo della formazione prosegue mercoledì 28 gennaio, alle ore 9.30, con gli studenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e il 29 gennaio con gli studenti dell’IIS Lucrezia della Valle di Cosenza. Il 30 gennaio, alle ore 9.30, una giornata interamente dedicata agli studenti della Scuola Media di Tarsia riporterà il percorso nel cuore della comunità locale, al Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti. Lunedì 2 febbraio, invece, alle ore 17.30, SEMI DI (S)MEMORIA, FUTURO DI PACE coinvolgerà le classi quinte del Convitto Rita Levi Montalcini di Spezzano Albanese, nuovamente negli spazi del Museo. Il 5 febbraio, alle ore 10, Ferramonti incontra gli studenti dell’IMS Margherita di Savoia di Roma, confermando la dimensione nazionale del progetto. Il percorso si concluderà sabato 21 marzo 2026, alle ore 9.30, al Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti di Tarsia, con la presentazione del primo volume della collana I QUADERNI DEL MUSEO, dedicato a Rita Koch con una chiusura simbolica e scientifica di un cammino che lega storia, ricerca e responsabilità civile.
FERRAMONTI MONUMENTO VIVENTE E MID DELLA CALABRIA STRAORDINARIA
Una programmazione ampia e itinerante in cui Ferramonti dimostra di essere non solo un luogo della storia, ma un presidio morale contemporaneo. Un vero e proprio monumento vivente, che parla al mondo. Un patrimonio che chiede di essere abitato, studiato, trasmesso e che, anche per questo, è riconosciuto come Marcatore Identitario Distintivo (MID) Universale della Calabria straordinaria. Il campo di concentramento in cui non è morto nessuno.
IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO SENZA MORTI… DOVE TUTTO È COMINCIATO
Un unicum storico e umano nel panorama europeo, ricordato come esempio di rispetto della dignità umana, convivenza, tutela delle differenze religiose, etniche e politiche. Un luogo che, appena l’estate scorsa, è stato la scena aperta di DOVE TUTTO È COMINCIATO, lo spot che racconta la Calabria attraverso i sui MID, progettato e prodotto dalla Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying per ARSAC, con la regia di Massimo De Masi, scritto da Lenin Montesanto, ideatore del Programma Regionale MID Calabria Straordinaria, e interpretato dall’attrice Annalisa Insardà.
UN MESSAGGIO CHE VA OLTRE LA COMMEMORAZIONE I Giorni della Memoria non sono un rito, ma un processo. Un investimento culturale – sottolinea il Sindaco Ameruso - che mette insieme storia, educazione, responsabilità pubblica e futuro. Ferramonti diventa così non solo luogo da ricordare, ma spazio da attraversare consapevolmente, perché la memoria – conclude - quando è autentica, non chiude nel passato: apre possibilità.