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Cosenza, svolta Lamacchia: due proposte per il 100% del club, Guarascio apre alla cessione?
07/11/2026
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Reggio Calabria - Per tre anni la domanda è stata sempre la stessa, e sempre senza risposta: Guarascio vende o no? Da questo pomeriggio, sabato 7 novembre, la domanda è cambiata. Non è più se si esce, è da quale parte.

A Reggio Calabria si è tenuto il primo incontro formale sulla cessione del Cosenza Calcio. Da una parte l’ingegner Bonaventura Lamacchia, in rappresentanza di un gruppo di imprenditori del settore energetico, non calabresi. Dall’altra l’avvocato De Sensi, legale del club, delegato da Eugenio Guarascio a gestire questa prima fase. All’incontro, secondo quanto ricostruito, ha preso parte anche l’europarlamentare Pasquale Tridico, figura che intrattiene rapporti personali sia con Guarascio sia con Lamacchia e che ha svolto un ruolo di raccordo in questo primo passaggio del confronto.   Lamacchia ha messo sul tavolo due proposte distinte, non una sola. La parte societaria le ha giudicate interessanti e meritevoli di approfondimento, e i legali di Guarascio hanno mostrato apertura alla cessione. Nessuna cifra è stata resa nota, né le condizioni economiche né la struttura dell’operazione. Il passaggio successivo sarà tecnico: i commercialisti delle due parti esamineranno le proposte sulla sostenibilità economica e individueranno i passaggi necessari per un eventuale accordo. Le parti si rivedono la settimana prossima. Secondo un’altra ricostruzione, dietro l’iniziativa ci sarebbero due imprenditori cosentini, con attività e interessi economici tra Lazio e Umbria, le cui identità per il momento non sono state rese pubbliche. L’obiettivo dichiarato da Lamacchia, già annunciato prima dell’incontro nella trasmissione “A Lupo A Lupo”, resta quello di rilevare il 100% delle quote societarie: un passaggio di proprietà pieno, non un ingresso parziale accanto all’attuale proprietà e non un ruolo gestionale.  Tre elementi segnalano che questa trattativa non è come le precedenti. Il primo è che Guarascio non si è presentato di persona ma ha delegato un legale: formalmente è una distanza, sostanzialmente è una procedura. Si delega quando si apre un processo, non quando si chiude una porta. Il secondo è il coinvolgimento dei commercialisti: è il momento in cui una trattativa smette di essere una conversazione e diventa due bilanci messi uno accanto all’altro. Il terzo è che le proposte sono due: significa che il gruppo ha già previsto strutture diverse, probabilmente una con accollo del debito e una senza, che è esattamente il punto su cui in passato si sono arenate altre trattative.   Sui social il clima resta diviso. Dopo l’incontro, fonti vicine alla trattativa parlano di ottimismo e di un aggiornamento già fissato per la prossima settimana, con l’impressione che Guarascio intenda vendere. Allo stesso tempo, molti tifosi chiedono trasparenza immediata a Lamacchia e restano scettici dopo anni di voci, rinvii e promesse non mantenute, mentre un’altra parte della tifoseria guarda con sempre più attenzione al progetto alternativo.  Perché a Cosenza, in dieci giorni, si sono materializzate due strade separate e alternative. L’altra ha una data: martedì 17 novembre, ore 17:30, Cinema Italia. Lì il gruppo rappresentato dall’avvocato Giuseppe Carratelli presenterà il progetto Cosenza Calcio 1914, che riparte dall’Eccellenza rilevando il titolo sportivo della DB Rossoblù Città di Luzzi, capolista imbattuta con 22 punti in otto giornate. Il marchio storico è nelle mani di Pino Citrigno. Il successo di una strada svuoterebbe l’altra. Se Lamacchia chiude, il Cosenza cambia proprietà e resta in Serie C con il suo nome, la sua storia e il suo stadio. Se Lamacchia non chiude, la strada del 1914 diventa l’unica, e il voto sul Marulla diventa il momento in cui la città decide se accompagnare una successione.  

I prossimi dieci giorni

  • Domenica, Monopoli-Cosenza: la squadra è diciannovesima con nove punti in dodici giornate
  • Settimana prossima, secondo incontro tra le parti, con i commercialisti al lavoro sui numeri
  • Entro metà mese, i capigruppo e poi il Consiglio comunale sul Marulla
  • Martedì 17, la presentazione del 1914 al Cinema Italia

Per la prima volta da quando è cominciata questa storia, il problema di Cosenza non è l’assenza di soluzioni. È che ne sono arrivate due insieme, e andranno in direzioni opposte. La domanda da tenere per il 17 novembre è questa: se la trattativa con Lamacchia procede, il gruppo del 1914 si ferma, o va avanti comunque?

Foto profilo social Bonaventura Lamacchia

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